
GERARDO
IANNONE
PROGETTARE LE OMBRE
"Grandi linee spazi profondi estensione della forma continuità della materia in penetrante proiezione spirituale delle cose e degli esseri è la religiosità cosmica che si contamina della voglia di profondo infinito"
Gerardo Iannone
PROFILO
ARTISTICO
L’attività artistica di Gerardo Iannone inizia già nel 1968 quando ancora studente al Liceo Artistico di Via Ripetta a Roma viene selezionato e poi invitato a partecipare alla Biennale di Roma e Lazio presso il Palazzo delle Esposizioni di Via Cavour.
Successivamente, finito il liceo, si iscrive alla facoltà di Architettura di Valle Giulia a Roma.
Dopo la laurea, accanto all’attività professionale, continua a coltivare la sua passione per l’attività artistica che lo porterà a ricercare instancabilmente i profondi legami esistenti tra l’architettura, la scultura, la pittura, la grafica in quanto unico linguaggio artistico.
Evento fondamentale di questa ricerca è la grande mostra personale di disegni di architettura a Palazzo Taverna presso la sede dell’INARCH a Roma, presentata da Bruno Zevi, la cui frequentazione ne influenzerà la formazione culturale.
La mostra evidenzierà gli elementi espressivi che sono all’origine della sua creazione artistica intesa come ricerca di un linguaggio grafico capace di veicolare e definire una cultura dello spazio dove prevalga una visione d’insieme
da adottare come metodologia per progettare, creare, inventare.
Il disegno come linguaggio grafico per comunicare la progettazione dello spazio, un linguaggio espressivo che sia sintesi fra architettura, arte, scienza, tecnologia.
La convinzione di questa posizione culturale nel corso degli anni non è stata mai abbandonata ma caso mai si è progressivamente rafforzata e arricchita dando origine ad
una vasta e instancabile produzione artistica dove emergono sempre più chiaramente i principi di riferimento che animano una creatività mai disposta ad appagarsi per “fare” di mestiere ma al contrario tesa ad un coinvolgimento totale con una sperimentazione continua, atteggiamento indispensabile per auspicare una desiderabile cultura dello
spazio. La produzione artistica dell’autore così come in passato ma soprattutto negli anni più recenti si è concentrata, oltre che sulla progettazione delle ombre evidenziandone l’apparente invisibilità, sulla scoperta delle potenzialità espressive dei materiali usati dando origine ad opere dove un materiale come il cartone viene tagliato strappato destrutturato ricomposto riproposto avviando un circuito artistico che produce inediti momenti di
creatività.






